
Comunicato stampa del Gruppo “Partito dei Sardi” in Consiglio Regionale del 22 febbraio 2017
Dopo oltre due anni di discussioni e aspri confronti in Consiglio regionale, la Giunta Pigliaru ha fatto sua la mozione presentata il 27 maggio 2014 (clicca qui) dal Partito dei Sardi e ha approvato ieri una delibera ad hoc con cui dà il via libera alla costituzione dell’Organismo pagatore regionale in agricoltura. Un passo che libera la Regione Sardegna e il mondo dal giogo dell’Agea (l’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura), la cui gestione ha da sempre rappresentato un limite per lo sviluppo delle imprese agricole sarde, spesso penalizzate da ingiustificabili iniquità e ritardi nell’erogazione dei contributi comunitari e delle comunicazioni amministrative.
L’inquadramento dell’Organismo pagatore all’interno dell’Argea consentirà agli agricoltori sardi di vedersi pagare i contributi comunitari direttamente dall’Agenzia regionale, saltando l’accidentato percorso amministrativo che finora, passando per Roma, è stato caratterizzato da intollerabili lungaggini burocratiche.
La battaglia avviata dal Partito dei Sardi parte da lontano: «La nostra mozione, presentata in Consiglio regionale nel maggio del 2014, ha dovuto superare sia le resistenze dettate da una vecchia concezione della politica regionale, sempre succube e mai propositiva, sia l’ostilità di un apparato burocratico fossilizzato a “su connottu”» commenta il consigliere regionale Piermario Manca «Ora che la Giunta regionale ha avviato la costituzione dell’Organismo pagatore sardo, l’erogazione dei contributi comunitari sarà gestita in loco evitando inutili ritardi e incomprensioni tra i vari organismi che attualmente governano questi processi», continua Manca. «Da sempre sosteniamo che l’Agea nazionale si distingua per una gestione dei contributi comunitari
iniqua, caratterizzata da penalizzazioni mai comunicate e ritardi che molte volte hanno superato l’anno».
E la battaglia non è ancora conclusa: «Non ci consolano le dichiarazioni del ministro Martina, che pochi giorni fa ha assicurato l’arrivo, entro febbraio, di 100 milioni di euro di contributi per gli agricoltori sardi», precisa Piermario Manca, «Ci saremmo aspettati un “mea culpa” da parte del ministro per il ritardo nell’erogazione di quei contributi, e non la rassicurazione sul pagamento di aiuti finanziari dovuti e in massima parte erogati dalla comunità europea», continua il consigliere regionale. «Il percorso per la costituzione dell’Organismo pagatore non è finito, perché dopo il via libero della giunta, con l’inquadramento all’interno dell’agenzia Argea, sarà necessario seguire l’iter per il riconoscimento dello stesso Organismo sardo a livello ministeriale. Noi siamo convinti che non ci saranno ulteriori ostacoli, ma a tal proposito vigileremo affinché sia rispettato il cronoprogramma elaborato dall’Argea e si possa arrivare, già dal prossimo anno, ai pagamenti in loco senza passare per Roma».
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