Equilibrismi fatali e Principi continentali !

I consiglieri regionali del Partito dei Sardi 

 

 

Evidentemente un amaro (lucano) per terminare un pasto, visibilmente indigesto, era proprio neccessario.

Il direttore Generale della ATS, Dr. Moirano, ha nei giorni scorsi nominato i direttori Generale e Amministrativo della ASL Unica della Sardegna. Nessun sardo.

Conosciamo poco dei nominati e non vogliamo esprimere giudizi professionali e di merito, ma si rafforza la consapevolezza che manca ancora qualche tassello e si completerà la squadra che certificherà il totale fallimento di quella parte della politica sarda che non ha voluto ascoltarci, che non voluto ascoltare la voce sempre costruttiva di chi come noi ha cercato di rappresentare una politica sana, anche in sanità, una politica che vuol veder crescere la Sardegna, una politica che crede che in Sardegna ci siano le professionalità valide per amministrare e far ancor di più maturare le competenze della nostra terra, quella politica che combatterà sempre il principio “purchè non sia sardo” perchè i sardi sono incapaci, manovrabili, sporchi e cattivi. E invece una parte della politica isolana ha voluto vederci proprio così: incapaci, manovrabili, sporchi e cattivi. Per questo oggi si certifica il fallimento annunciato di quella politica che invece di contrastare e combattere l’irrazionalità di una gestione della sanità sarda fatta con i soldi dei sardi ma con i princìpi dello stato italiano, completa l’opera aprendo la porta oltre che ai princìpi anche ai prìncipi continentali, perchè sicuramente sapranno fare meglio di noi.

Ancora qualche tassello ed il puzzle sarà completo. Manca all’appello la nomina del Direttore generale dell’AREUS (Azienda Regionale della Emergenza Urgenza della Sardegna), che, non si sa per quale motivo, non è stato ancora nominato, nonostante il suo mandato, come per il direttore generale dell’ATS, partirà dal primo gennaio 2017: nonostante egli/ella debba compiere, come il direttore generale dell’ATS, tutta una serie di atti preliminari neccessari per avviare compiutamente l’azienda dal primo gennaio. Doveva essere una delle nomine più impellenti ed ora è diventata rimandabile? Perché? Intanto però si prendono decisioni importanti sull’emergenza-urgenza; si firmano protocolli con il Governatore della Lombardia Maroni, si fanno gare per la formazione dell’Emergenza urgenza. Ma non si nomina chi la deve gestire. Perché?

Manca ancora qualche tassello ma, se abbiamo modelli un po’ toscani, un po’ piemontesi e un po’ lombardo-veneti, prendiamo manager tra Liguria, Piemonte, Basilicata, guardiamo con interesse all’Emilia con qualche altro passagio in Lombardia…manca solo una spolverata siciliana e del Lazio e e il lavoro può dirsi concluso: vanno bene tutti…purche non sia sardo.

Davanti a tutto ciò ci chiediamo…. a questo punto si continueranno a fare i titoloni sui giornali sulle “lobby sarde”? Se la lobby sarda è quel gruppo di persone che difende e rappresenta gli interessi dei sardi, noi voglio essere orgogliosamente iscritto nel gruppi di chi rappresenta e fa gli interessi dei sardi. Il Partito dei Sardi rappresenta gli interessi dei sardi in modo chiaro e trasparente: lo ha sempre fatto e lo ripete ora, qualora a qualcuno fosse sfuggito, e se è chiaro che la politica sarda ha fallito e di fatto sulla sanità siamo commissariati, altrettanto chiare devono essere le assunzioni di responsabilità e gli atti conseguenti di chi ha gestito questo fallimento.

 

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